mercoledì 20 febbraio 2008

Andomat 3000 - BND2: la recensione

I miei amicici di Frequencies, che conoscono i miei gusti musicali, mi hanno girato il promo dell'ultimo disco di Andomat 3000 da recensire, per cui oltre ai ringraziamenti a Fede pubblico pure la recensione stessa, che trovate anche qui...via alla recensione, quindi!

Mettiamo le cose in chiaro fin dall'inizio: sono un fan di Andomat 3000.
L'ho scoperto alla sua prima uscita con Jan su Cadenza, etichetta che compro quasi a scatola chiusa perchè so che mi posso fidare e da lì in poi ho preso tutte le sue produzioni, finora sempre azzeccatissime (tranne forse quella su 9Volt, che era cmq molto carina ma rovinata da un mastering a dir poco infame che la faceva suonare come un esperimento di 10 minuti su Reason).
Dopo 4 o 5 dischi suoi comprati e consumati, la domanda mi è sorta spontanea: com'è possibile che un produttore sbucato così dal nulla riesca a infilare una perla dopo l'altra? La risposta è che in realtà Andomat 3000 non è affatto sbucato dal nulla, ma ha alle spalle una lunga e onorata carriera di produttore hardtechno/schranz con lo pseudonimo di Dj Mahatma.
Lo stesso, mi lascia stranito che uno abituato a stampare caciara della peggior specie (ha stampato dischi con Wittekind, per capirci) riesca a produrre cose così raffinate, ma tant'è.
Su Four Twenty, in particolare, ha già stampato un remix, assieme al fido compare Jan, che è forse la sua traccia più sfacciatamente house, quasi addirittura deep...proprio la roba che non ti aspetteresti da un produttore schranz; all'idea di recensire un altro disco suo sulla stessa etichetta, quindi, preparo le orecchie a ogni possibile sorpresa immaginabile, pronto a farmi stupire di nuovo.
E la sorpresa arriva, puntualissima: l'original mix (l'unica traccia di Andi sull'ep) è completamente diversa dal resto delle uscite della Four twenty, che di solito stampa cose deep-ipnotiche alla Loco Dice & Martin Buttrich e che qui invece propone un floorshaker "alla Andomat 3000", col basso bello rotolante, un sacco di percussioncine veloci e swingate a schiaffeggiare gli ascoltatori sul culo per farglielo agitare e qualche trombetta ridicola per fomentare il mood gioioso...Morale, una traccia solare, che ascoltata ad occhi chiusi fa pensare a un open air in nordeuropa ma che probabilmente è in grado di far arrampicare la gente sulle pareti anche in un club buio in pieno inverno.
Come bonus ulteriore per incentivare l'acquisto del disco (come se una traccia di Andomat 3000 non fosse sufficiente, almeno per me che ho già la discografia completa :)), non uno ma due remix: su quello di Luke Solomon non mi dilungherò più di tanto perchè non mi piace - in sostanza l'idea e l'atmosfera non sono neanche troppo male, ma quei synthacci distorti e scoreggioni da "vengo dall'electro" proprio mi causano il rigetto, non ci posso fare niente, è più forte di me - mentre quello di Kiki invece vale una trattazione più estesa.
Kiki, di per sè, è uno di quegli artisti che a voler essere benevoli si possono definire "eclettici", ma che volendo invece cercare il pelo nell'uovo rientrano più nella categoria "discontinui": sia da solo che con Silversurfer ha prodotto tracce che spaziano molto sia tra i generi che, soprattutto, in qualità, andando dal gioiellino ("Sirius" su BPitch) alla porcata (il remix per i The egg), per cui anche per la sua traccia in questo ep l'aspettativa era apertissima: di per sè, il suo remix è carino, perchè mantiene l'impostazione percussiva dell'originale aggiungendo un paio di synth che ne accentuano la componente melodica riuscendo, fortunatamente a non cadere nell'electro più becera e commerciale.
Oltre a questo, Kiki ha avuto la saggia idea di mantenere invariate le apparizioni delle trombette e di quello strano pseudovocal tipo papera dell'original mix, riuscendo così a riprodurre l'alone di happiness che pervadeva la traccia di Andomat 3000; il feeling generale quindi è un po' meno movimentato per via della presenza di meno percussioni e di più synth, ma di sicuro sarà apprezzato da molti djs.
In definitiva, quindi, la Traccia con la T maiuscola dell'ep è quella di Andomat 3000, come era lecito aspettarsi, ma il remix di Kiki vale comunque la pena di esser suonato, rientrando di diritto tra le sue produzioni "buone", e più in generale il disco merita l'acquisto anche da parte di chi non è un fan sfegatato di Andomat 3000 come il sottoscritto, visto che le due tracce sono comunque più che degne; il remix di Luke Solomon, invece, serve solo a riempire spazio sul disco, che evidentemente avanzava :)

2 commenti:

Federico Spadavecchia ha detto...

sì ecco volevo dirti che non c'eran problemi...

Raibaz ha detto...

Bene...non ero sicurissimo e ho tentato la fortuna :)