mercoledì 27 febbraio 2008

Due pesi e due misure sopra il cielo

Ieri sera ho ceduto: non c'era veramente niente di niente di niente in tv (mi rifiuto di guardare Sanremo) e così, mentre giocavo a Football Manager, distrattamente, ho finalmente visto Tre metri sopra il cielo, a cui ero riuscito a resistere finora e di cui quindi non sapevo praticamente nulla tranne che avesse avuto un successo enorme tra i gggiovani e che ci fosse Scamarcio, fine.

Sarà che partivo veramente molto prevenuto e mi aspettavo la peggio cagata degli ultimi 50 anni, ma devo ammettere che mi ha sorpreso positivamente.

Intendiamoci: è una delle peggio cagate degli ultimi 50 anni e su questo non ci piove: il regista non fa nulla per nascondere che fino al giorno prima faceva spot televisivi, Scamarcio e il resto del cast recitano come potrei farlo io e, soprattutto, la trama è un coacervo di topoi letterario-cinematografici triti e ritriti come non mai (per i fortunati che non la conoscessero, la vicenda è il solito amore tormentato tra due ggiovani di diversa estrazione sociale, lei fighetta secchiona lui pseudobullo).

Nonostante tutti i (tantissimi) difetti del film, però, non mi sento di condannarlo in pieno, dato che aggiunge al marasma di clichè che lo popolano anche degli elementi scelti davvero molto molto bene per attirare l'attenzione dei (delle) gggiovani, tipo il belloccio secsimbol un po' dannato, le moto, la maturità incombente, gli sms e una serie di dettagli che fanno sì che il ggiovane medio dica "qst storia è trp bella, m piace 1 cifro xk' m c riconsc, babi & step 4ever" e che l'utente medio, nè giovane nè attento invece dica "cazzo è sta merda per decerebrati?"

Data la pochezza della trama e della realizzazione tecnica del film, in effetti, la domanda dell'utente medio è legittima, ma a ben vedere io ho colto un'attenzione verso il target di riferimento (il ggiovane) veramente ammirevole, che quindi ne legittima appieno il successo e che, soprattutto, mi ha fatto ricredere sul giudizio negativo che avevo dato al film prima di vederlo: è effettivamente una porcata, ma confezionata benissimo e su misura per il target a cui mira, per cui merita un plauso.

Oltretutto, riflettendoci poi oggi, mi è venuta spontanea la domanda da cui il titolo del post: perchè 3msc (via, mi sento un po' gggiovane pure io!) viene bollato da tutti i non ggggiovani come merda, quando poi una gran parte di questi invece addita Il tempo delle mele come un capolavoro generazionale dalla visione indispensabile - a me lo propinarono a un cineforum al liceo - ignorando che, di fatto, sono lo stesso film?

Di fatto, Tre metri sopra il cielo avrebbe potuto intitolarsi "Il tempo delle mele - 20 anni dopo", eppure, almeno adesso, non ha la stessa fama tra i critici...magari tra 20 anni Scamarcio sarà come Sophie Marceau...anche se io effettivamente preferisco sempre Sophie Marceau, eh :)

Ah, ulteriore riflessione come postilla: sarà che i ggiovani d'oggi vivono in una società troppo frenetica come dicono i telegiornali, ma io molti dettagli di 3msc li ho trovati già antiquati nonostante il film sia del 2006...cazzo, nessun personaggio che mette video su youtube? E studio aperto poi come li fa i servizi senza video su youtube?

4 commenti:

Lisa ha detto...

Mi viene da dire che siccome non sono più ggggiovane (e da un bel po'), non ho tempo da perdere con le fesserie.
Oggi si scrive di tutto, ma assai poco che valga la pena di leggere.
E io continuo a preferire il leggere e visionare solo ciò che vale la pena...
Soprattutto con tutto quel che c'è da fare di furbo nella vita, nel tempo che resta!!!
Akfgbheet!(= cavoli tuoi capire cosa ho voluto dire).
:-)
Lisa

Raibaz ha detto...

Come dicevamo ieri sera a cena, per me soprattutto per un'insegnante qualcosa che potrebbe costituire un gancio coi propri studenti non può essere considerato una fesseria che non merita tempo...

Sul fatto che agli occhi di un non-ggiovane 3msc sia pattume non ci piove, ma come ti dicevo ieri, conoscerlo potrebbe servire per spiegare ai propri studenti che la stessa vicenda c'è in Nmila altre opere, raccontata anche meglio, consentendo così di avvicinarli alla lettura...anche solo per questo, quindi, val la pena di superare la barriera della spocchia e acculturarsi su ciò che attira l'attenzione dei ggiovani :)

Federico Spadavecchia ha detto...

Ma non è che prima ti sei visto "Gli anni in tasca" di Truffeau per farti venire questo trip didattico?

E' vero che ultimamente sto apprezzando gente come cutugno e il piccolo antonio, conferenze stampa sublimi, però trovare del buono in 3msc proprio non mi riesce, a cominciare da questa brutta idea che stanno mettendo in testa alle ragazzine per cui se uno non è un teppista (coi soldi di papà) allora non merita attenzione...
Credo davvero che sia il film più diseducativo che abbiano mai prodotto...altro che le patatine di Rocco...

Volete dei film ggiovani per i ggiovani? Ritarate fuori pezzi di storia come War Games o Real Genius, roba anni '80, ma ancora fresca e con battute come si deve ("Scusa posso dare il tuo nome a mio figlio? Sai pezzo di merda suona benissimo.." Val Kilmer).
Ecco per dire Sposerò Simon Le Bon aveva già molto più senso perchè vero spaccato di quell'epoca italiana, 3msc cosa rappresenta invece, immaginari stereotipi?

Raibaz ha detto...

Belandi, i pezzi di storia non sono per i ggiovani, sono per me e te che eravamo ggiovani quando sono usciti :)

Sono d'accordo sul fatto che 3msc come spaccato della ggioventù attuale non valga molto, ma credo sia principalmente per via del fatto che la ggioventù attuale non è quella del 2006 e quindi, di fatto, 3msc è già vecchio...ma rimango dell'idea che per instaurare un dialogo proficuo coi ggiovani sia indispensabile batterli sul loro territorio, o almeno metterci piede...sai che cultura mi faccio sui Gormiti, Naruto e Yu-gi-oh per riuscire a tirare in mezzo i bambini che alleno? :D