venerdì 18 aprile 2008

La gente del mobile

Ok, sti giorni qui nella mia ridente metropoli c'è uno degli eventi più importanti dell'anno, quasi più della settimana della moda che è un po' l'emblema cittadino: il salone del mobile.

Detto così sembra una cosa tipo Aiazzone in cui ogni mobilificio di Cantù presenta le sue nuove camerette a ponte, in realtà però c'è un sacco di roba interessante di design, non solo al salone itself ma anche in giro per la città, che si popola di installazioni e cazzimme simili in cui millemila designer showcasano le loro abilità: come ogni grosso evento che si rispetti, quindi, il vero clou non è il salone in sè ma tanto le manifestazioni parallele (penso tipo al Fuorisalone che ormai ha acquisito una portata comparabile a quella del salone stesso, ma c'è veramente un miliardo di cose in giro sti giorni)

Morale, quindi, che come durante la settimana della moda girare in metropolitana è un piacere per l'alta concentrazione di modelle, durante il salone del mobile girare in metropolitana è una tortura per via della strabiliante concentrazione di ggiovani designer fintoalternativi, di cui andiamo ora a tracciare un breve e rapido identikit:

- Occhiale, se da vista quadrato, altrimenti enorme ("mi metto gli occhiali grossi, mi tolgo gli occhiali grossi" anyone?)

- Inguardabile jeans stretto in fondo che ne deforma in maniera irrimediabile la figura

- Scarpa vintage, spesso e volentieri all star, ma nei casi più cool sono ammesse le Nike dunk di colori improponibili e nei casi di vero hardcore vintage anche le Superga, soprattutto per le donne

- Basetta lunga (fortunatamente solo gli uomini)

- T-shirt appositamente deformata per sembrare vintage, col collo che assume forme inusitate che vanno dal "finto deformato per l'uso-vero deformato ad arte" al classico scollo a v, con o senza pelo in evidenza, ma più spesso con perchè il buon gusto abita da un'altra parte


- Colossale dipendenza dai prodotti Apple: ovviamente iPod, ovviamente Macbook "perchè Windows si pianta" (quindi il designer medio ha sul balcone un vaso con dentro un pc, che innaffia ogni giorno), iPhone non ancora ma è solo questione di tempo

- Gusto musicale davvero imbarazzante: devo ancora capire se mi irritano di più quelli che ti dicono "a me piace la musica elettronica, la techno...tipo i Justice spaccano di brutto" oppure quelli fintointellettuali tipo "sai ho trovato su myspace un gruppo di Cardiff, hanno fatto un'opera post-neo da 55 minuti in cui suonano la balalajka in cinque quarti, ma hanno delle influenze nordafricane fortissime anche se in realtà rivisitano in chiave no-wave il folk canadese".




Dato il target particolarmente ggiovane del salone e soprattutto delle manifestazioni di contorno, poi, ci sono anche un sacco di party/festival/cazzimme musical-festose in concomitanza, sponsorizzate da brand ggiovani tipo MTV, Pig mag, Red bull et similia che si dannano l'anima per scovare le tendenze che attirino i ggiovani designer con esclusivissimi party su invito per entrare ai quali basta stamparsi il flyer da myspace (memorabile il party su invito al garage di san siro di qualche anno fa in cui tempo un quarto d'ora la folla sfondò i cancelli) o con eventi minestrone in cui gli ospiti vengono scelti a caso tanto per dire "oh, paura zio, noi abbiam portato X, Y e Z" (e qui non posso far nomi, ma il riferimento mi pare evidente)

Fortuna che arriva una volta all'anno, madò.

2 commenti:

federico spadavecchia ha detto...

Io sarei andato agli eventi red bull per i campioncini omaggio...


Cmq ieri sera nonostante ci fosse un uragano e Coccoluto a farci concorrenza a 100 metri, col Dario (che vi manda i suoi saluti) e Roby J ci siam divertiti parecchio ed ognuno era vestito come cazzo voleva :D

Raibaz ha detto...

Come sta Dario?

Da noi l'anno scorso ha fatto un set veramente coi fiocchi :)