mercoledì 23 luglio 2008

Ordini di dischi, #4

Nonostante la stagione estiva, che di solito è piuttosto avara di uscite interessanti, anche per luglio il solito paccottone ricolmo di dischi è arrivato a casa Raibaz: parliamone.

Innanzitutto, mi son comprato un po' di hit estive, tipo l'area remote blu di Yann Solo che suonano un po' tutti o il remix esagerato di Luciano su History Elevate, uno dei meglio dischi di questa stagione; alla voce "hit", poi, ci sono anche l'ottimo Intacto di D'julz, "Yo momo" e l'ultimo Ovum di Wink, che non sbaglia un disco da tempo immemore, a cui fanno compagnia il Supernature di Nick Curly col bel remix di Pier Bucci e, sorpresa, l'ultimo Great Stuff, "Shingaling", che mi ha ricordato perchè non compravo Great Stuff da un sacco, visto che fa abbastanza cagare.

Per la serie "acquisti a scatola chiusa", ho preso il followup del primo Masomenos, che per forza di cose non poteva essere bello come il primo ma non è cmq malaccio (anche se il terzo pare sarà meglio di entrambi) e il Cadenza dei Los Updates che richiede una gran dose di gayezza per essere suonato e che quindi probabilmente consumerò :)

Acquisti praticamente obbligati anche i due ep di remix dell'album di Mathias Tanzmann, che hanno praticamente tutti un loro perchè ma tra i quali direi che spiccano quello di Samim, quello di Pedro e quello di un Guido Schneider ormai definitivamente tornato in auge dopo un periodo di silenzio, sia con Galluzzi che da solo.

A scatola chiusa anche il Lomidhigh rumeno di Boola con una trombetta veramente 90s, primo dell'etichetta veramente suonabile e non comprato solo per rivenderlo su ebay bullandosi delle 200 copie limitate, aspettando quello di Ray Okpara che pare fantastico; sullo stesso filone neo-house con suoni old school, il Circle di Alex Flatner con un edit di Reboot veramente à la page, l'original che penso piacerà anche a Naph e Carlo e un remix di Damian Schwartz che è la prima traccia carina di quella cricca lì di spagnoli nel 2008.

Ancora, acquisti prevedibili di roba neo-house: molto Kreon e molto Lemos, il primo su Resopal red, il secondo come remixer per Ali Kuru su 8-bit (di cui però è quasi meglio l'original) e la coppia su Be Chosen, con un disco bello malinconico e non nuovissimo (è il primo del catalogo che è già tipo al 4); già che c'ero, ho preso anche il Plak di Ali Kuru che è sullo stesso stile di neohouse minimaleggiante e raffinatissima senza essere troppo gay e che probabilmente ci limonerà di gran carriera.

Sempre per la serie "nomi noti, etichette note", il Sushitech Purple di Lauhaus & David Labeij aka i Polder, che è "solo" il solito groovone esagerato buono un po' dappertutto, il Cecille numbers 2 di uno sconosciuto Robert Dietz col vocal filtrato come impone il filone neohouse e tante belle percussioni rotolanti e l'Oslo di Nekes raffinatissimo come di consueto per l'etichetta di Molinari.

Siccome sono una persona abitudinaria (oppure, a voler essere ottimisti, ho uno stile ben definito), ci sono molti altri nomi che si leggono spesso sulle pagine di questo brog, tipo Tom Ellis sulla Minibar di Cabanne col solito clickino funkettonissimo perfetto per passare da atmosfere houseggianti a suoni un po' più movimentati e Brett Johnson sulla Cynosure di Mike Shannon, utilizzabile praticamente nello stesso contesto e perfettamente in linea con lo stile dell'etichetta; stesso stile anche per il Trenton di un ignoto Theodor Zox, mentre sul fronte più melodico e deepeggiante, invece, il Mobilee di GummiHz, raffinatissimo, e il Liebe detail di Mathias Meyer e Stimming che hanno sfornato rispettivamente un deep house lento da tramonto e un bassone cupissimo dall'effetto ipnotico garantito.

Nomi noti + roba lenta = Cassy: i suoi dischi sono praticamente sempre un loop su cui lei vocalizza, ma a me danno un'ipnosi mai vista, tra la ripetitività dei suoni e la sua voce suadente, per cui li suono sempre volentierissimo.

Roba comprata quasi sulla fiducia e deludente, invece, l'ultimo Immigrant: non riesco veramente a catalogare l'etichetta, che passa senza soluzione di continuità dai John Tejada melodicissimi e ricercati alle minimalate più ignoranti, come quest'ultimo di un tal Z@p che finisce immediatamente sullo scaffale, mentre percorso inverso fa la Safari, che notoriamente di solito schifo e che invece si sta un po' risollevando, grazie anche all'ultimo di Anthony Collins, che non è niente di innovativo e anzi è un po' "saliamo sul treno neohouse prima che sia troppo tardi", ma si lascia ascoltare volentieri.

Conclude la serie di dischi di nomi noti il remix di Kaden per Decimal su Material, percussivo e groovissimo come solo Mathias sa fare, mentre per la serie "sorprese", invece, il Cray1 Labworks di Soulrack: l'avevo bellamente ignorato perchè il remix dei Microfunk è una mezza cagata, ma poi ho sentito l'original suonato da Alpha V alla festa della musica e ho deciso che andava comprato lo stesso, visto che "la" traccia è proprio quest'ultima.

Dischi di gente che di solito ignoro o schifo pure più dei Safari, invece, sono l'Heimatmelodie di Mirco Violi, carino ma un po' troppo minimal-anonimo e che quindi probabilmente finirà sullo scaffale, e soprattutto il Metatron di Johannes Heil / Extrawelt / Gregor Tresher; il primo, di Heil da solo, era molto bellino, e questo non è da meno, almeno sul lato a cui hanno messo mano gli Extrawelt, gran viaggione con un basso che sull'impianto giusto ti fa vibrare le viscere, visto che quello di Gregor Tresher è la solita maranzata alla Gregor Tresher.

A sto giro, pochi backstock: solo un Dj Dozia del 2001 su Ovum, purtroppo non Pop Kulture ma comunque valido, e un Brothers Vibe su Deep Vibes che, come suggerisce il nome dell'etichetta, è vera deep house vecchio stampo.

Invece, tanti dischi di gente sconosciuta nel pacco di luglio: un tal Soulclap su Air drop abbastanza anonimo ma non malaccio, uno di quei dischi che normalmente non ti viene in mente di suonare ma che se li suoni comunque non ti deludono del tutto, un altrettanto ignoto Martin Woerner su Hertz ist trumpf che però è sensibilmente meglio e merita l'utilizzo in fase di apertura grazie a un paio di ripartenze molto azzeccate su un generico mood lento e da preserata e un tal Sean Palm su Railyard con un bel remix loungeggiante di Simon Flower, già noto per una bella traccia su un VA della Dessous.

Per la serie "chissà che cazzo avevo in testa", un tal Morgenklang su FTW, davvero inutile, che più che occupare posto sullo scaffale non farà, mentre al contrario un mai sentito Daniel Soave su una mai sentita Circus si rivela mica male, bella techno quadrata, semplice ma d'effetto, roba che mi tornerà probabilmente molto utile al Gasoline.

Ignoti loro ma non la traccia, invece, The may vs. Racso, che hanno sfornato un edit molto carino e quasi sicuramente non autorizzato di Love will tear us apart, lento e minimaleggiante con la melodia della versione originale che conferisce al tutto un'atmosfera un po' tra Ripperton e la Border Community dei tempi migliori (da un lato, almeno...l'altro è un'electrata orripilante).

Se sei un ignoto e ti presenti con un adesivone che recita "Russia's finest elektro" sulla copertina, le premesse non sono delle migliori, ma per fortuna il KDB records di tali sconosciuti Access Denied delude le atroci aspettative almeno con 2 tracce su 4 di buona minimale che scuote senza essere eccessivamente banale, mentre le altre due sono effettivamente "Russia's finest elektro", che è un po' come dire "una fetenzia".

Ultimo disco del paccone, un unknown - white su una fantomatica Wax, che decks.de vendeva a una copia sola per ordine tanto per creare un po' di hype, e che probabilmente avrei comprato anche senza tutto sto mistero, visto che è dell'ottima neo-Detroit di stampo dub eccellente per le aperture ma validissima un po' dappertutto in contesti con la raffinatezza alle stelle.

Il pacco di agosto probabilmente sarà un po' meno nutrito causa ferie, ma direi che con questo di luglio mi sono dato da fare a dovere :)

9 commenti:

fede ha detto...

Io mi sono imposto il veto di non comprar dischi fino a quando non sarò in Berlin (il che vuol dire ancora 15 giorni di agonia) perchè il caso ha voluto (e giuro che fino all'ultimo non l'avevo notato) che con Emi abbiamo preso casa nella stessa via di Hardwax e poche fermate di Ubahn da Spacehall...se non sto attento potrebbe finire male...:D

Raibaz ha detto...

Pesantissima la casa vicino a Hardwax, roba da diventare nullatenente in qualche giorno :D

Cmq lo sai vero che anche Naph, la Ju e Zagor sono a Berlin tutto agosto?

fede ha detto...

Eh se lo so :D
Il contatto per la casa me l'ha passato la Ju ;)
Zagorakis invece dovrebbe darmi il cambio (parto io arriva lui)...
Cmq saremo un botto di gente mancate giusto tu, la Silvia e il KK (che tu non ci crederai ma si è da poco fidanzato..) che pensa solo al lato dance della faccenda...

Raibaz ha detto...

Si lo so che ci saran su un po' tutti, ma io ho scoperto tipo ieri quando avrei avuto le ferie e quindi non son riuscito a organizzarmi, senza contare che siccome non faccio ferie praticamente da 2 anni quest'anno opto per una cosa al massimo del relax, tipo che passo le ferie a fissare il muro sbavando :D

Cmq tienti pronto per l'anno prossimo perchè ho già un'idea intelligente in mente di cui però non si può parlare in pubblico...

(Il KK fidanzato? Non è possibile...le uniche donne con cui riesco a immaginarlo fidanzato sono tipo Misstress Barbara, Monika Kruse, Dinky e poche altre)

fede ha detto...

Basta che non si fa la fine di Mosley va bene tutto :D

Per quanto riguarda il KK la sua dolce metà è sarda e ci scommetto quello che vuoi che si scoprirà imparentata con Figoli o un altro della sua ghenga :D

PS: al Circle ho beccato la Kruse...il set non l'ho sentito però belin che Topa!!!!

Raibaz ha detto...

Beh ma i sardi sono tutti parenti tra loro :D

Il motivo per cui non posso parlare in pubblico della mia idea geniale per l'anno prossimo è che è a forte rischio tamarri...ma io sono fiducioso...e cmq Monika Kruse è una figa esagerata, ma per me è sensibilmente meglio Misstress Barbara :)

Anonimo ha detto...

Voglio che mi comperi il disco di Rick Wade da Hardwax a Berlino...
Temo ci lascerai un pacco di soldi :-)Ho visitato il sito spettacolo ...
Papo

Raibaz ha detto...

Ma a Berlino ci va er Genova, mica io :)

Raibaz ha detto...

Per inciso, l'unica traccia bella di quel Rick Wade lì è la b2, ma solo perchè ha le percussioni clonatissime da Groovejet di Spiller, mica pizza e fichi :)

(Anche se cmq vederlo presentato come "White label that has never been released. one copy only in mint condition" fa un gran prestigio, eh)