lunedì 17 novembre 2008

Comprare casa come esercizio zen

Come ho già avuto modo di accennare qui, sono in attesa della consegna della casa nuova in cui trasferirmi a vivere da solo ormai da un po'.

Quello che non sapevo, il giorno che mia madre è venuta da me a dirmi "sai? ti ho comprato casa", era che oltre a una magnifica opportunità di spiccare il volo, di rendermi indipendente, di assumermi finalmente le responsabilità di un vero ometto e blablabla, avrei avuto in omaggio anche un meraviglioso campo d'allenamento per le mie skill zen.

Ma non vorrei saltare a conclusioni troppo affrettate, per cui mi limiterò ad esporre i fatti in rigoroso ordine cronologico.

La notizia dell'acquisto di un nuovo nido per il ggiòvane Raibaz e del suo conseguente spiccare il volo, rendersi indipendente etc. etc., risale all'autunno scorso; come è giusto che fosse, grandi brindisi e festeggiamenti hanno seguito il diffondersi della notizia, fino ad arrivare alla festività natalizia con annessi regali, che ha consentito al parentado di sbizzarrirsi tra pentole, frullatori, coltelli, bicchieri, tazze e anche un meraviglioso vaso di vetro viola alto poco meno di me (è meraviglioso davvero eh, non c'è sarcasmo a sto giro).

Tutta questa mercanzia, dato che casa Raibaz a natale dell'anno scorso era ancora in costruzione, è stata riposta nel garage della mia attuale abitazione, in maniera temporanea e di fortuna, dato che di lì a poco, a giugno per la precisione, casa Raibaz sarebbe stata pronta e tutte le vettovaglie avrebbero trovato il proprio posto nella mia splendida nuova cucina.

L'inverno e la primavera passano in un soffio, e a giugno arriva il primo, fisiologico, ritardo nella consegna, che slitta a settembre; massì, un paio di mesi sono nella norma, non ci si preoccupa, tant'è che ai primi di luglio si compra, in blocco, cucina-armadio-letto-divano, con consegna, appunto, le prime due settimane di settembre.

Si va in vacanza, convinti di trasferirsi nella nuova, meravigliosa abitazione al più tardi all'equinozio, confortati anche dalla rassicurazione del signor cantiere, che dice "al massimo la prima settimana di settembre consegnamo", per cui non ci si fa neanche troppi scrupoli a continuare a comprar dischi che ormai debordano dagli scaffali del microloculo in cui si abita ora, che alcuni si ostinano a chiamare cameretta.

Passa settembre.

Passa ottobre, che "settimana prossima consegnamo", e con lui passa anche il nome di Dio nominato invano varie volte e sempre con a fianco epiteti poco lusinghieri, assieme alle telefonate del tizio dei mobili che ha il magazzino occupato dai miei mobili da due mesi e assieme ad altri ordini di dischi, che ormai sono impilati sul pavimento rendendo quasi impossibile anche la deambulazione nel microloculo suddetto.

Arriva novembre, finalmente si fissa l'appuntamento per la consegna.

"No, non è vero, non è la consegna, le chiavi di casa per poter allacciare luce e gas, imbiancare, mettere i mobili e forse (forse) trasferirtici te le diamo al rogito."

"Ah, e il rogito quand'è?"

"Ah, boh"

Dio ha dovuto comprarsi gli otoprotettori da quanto gli fischiavano le orecchie perchè lo nominavo invano.

Tra una storia e l'altra, si è arrivati a settimana scorsa, in cui, a seguito poleniche, raccomandate, cazzi&mazzi, finalmente sono riuscito a ottenere una chiave di casa mia e i dati per poter fare l'allacciamento della luce, prerequisito indispensabile per l'imbiancatura, che a sua volta è prerequisito indispensabile per tutto il resto.

Tutto è bene quel che finisce bene?

Come no.

La chiave della porta di casa ce l'ho, in via del tutto eccezionale, prima del rogito, grazie alla polenica dei miei genitori col signor costruishi....ma quella del cancello, ovviamente, no, per cui la chiave in mio attuale possesso posso usarla per:

  • Cercare un portachiavi che ci si intoni
  • Occupare dello spazio nel microloculo che attualmente abito, visto che ne ho in abbondanza
  • Nominare il nome di Dio invano (again!) ogni volta che non la vedo per più di due secondi, perchè se la perdo sono cazzi acidi


E basta, direi.

In tutto questo, ovviamente, la data del rogito è sempre nei dintorni dell'indefinito: il signor costruishi la dà per certo a fine novembre, ma direi che è come quando dava per certa la consegna a giugno, per cui attualmente io, dopo un anno e passa che seguo questa storia, che a ogni festa comandata ricevo in regalo qualcosa per una casa in cui sarcazzo quando mi trasferirò, che ogni amico/parente/conoscente/nemico che vedo mi chiede "allora, la casa nuova?", ne ho ufficialmente i coglioni pieni e ho decretato che non vale più la pena di nominare invano il nome del capo di Benedetto XVI a ogni piè sospinto, visto anche che qui la cosa andrà ancora per le lunghe oltre ogni umana sopportazione.

L'unica cosa che posso fare per non farmi venire il fegato troppo marcio è prendere questa vicenda come un allenamento per la mia pazienza, e in effetti resistere senza mettersi a mordere i marciapiedi dal nervoso è roba da monaci buddisti.

11 commenti:

Cesare.BeHuman ha detto...

E io che sto sfasando perchè il netbook ci sta mettendo una vita (ormai siamo alle 3 settimane abbondanti) ad arrivare..basta, dopo aver letto il post, non mi lamento più.

Raibaz ha detto...

Uffff, 3 settimane è ancora pochissimo, suvvia...sotto i 6 mesi non è niente :)

Orla ha detto...

Ahi!!!

Non ti chiedo più nulla...

Pero il vaso viola mi incuriosisce.. starebbe bene con la mia parete che puoi vedere su FaceBook?

Ciao!

Raibaz ha detto...

Il vaso viola me l'ha regalato Silvia a natale dell'anno scorso :)

Però con quella parete lì non so se starebbe bene perchè è molto più verso il rosso, mentre la parete, almeno su facebook, è quasi indaco...

Anonimo ha detto...

ok da quando il sottoscritto ha preso in mano personally la faccenda e' successo:
1. le chiavi sono giunte
2.la luce stamattina c'era
3.le chiavi del cancello arrivano in settimana
4. le certificazioni del gas arrivano inizio settimana prossima
5.Telecom sta armeggiando con le linee
Therefore oltre che lamentarti pls take action :-)
Papo

Silvia ha detto...

Fortuna che è intervenuto Pippo prima di me...(grazie per l'aggiornamento, Ribes è disfattista e per lui finchè non ci entra non succede mai niente).

Cmq Ribbe, nonostante tu sia parte lesa e comprensibilmente sfinita da questo continuo procrastinare, non mi lamenterei troppo...anche perchè grazie all'altissimo che hai nominato invano hai una casa (che coi tempi che corrono non è affatto male) e hai qualcuno che si smazza tutta la burocrazia ;)

Sai però che ti capisco...ma un pò di ottimismo!

Il vaso viola cmq è viola e col rosso non c'entra, ed è stupendissimo. Forse ci siamo fatti tutti prendere un pò la mano in anticipo coi regali...ma è stato divertente ;)

Dai che manca poco!

Muà

Raibaz ha detto...

Uff...le mie critiche costruttive le ho già fatte in separata sede, così come quel poco di azione che rientrava nelle mie possibilità e come le doverose manifestazioni di gratitudine...questo post era inteso solo come uno sfogo per una situazione ostica che si protrae da un po', ma che ha ovviamente anche i suoi lati positivi, anche se a lungo termine :)

Cmq, per informazione della signorina dell'ultimo commento, il viola è notoriamente un indaco più rosso, solo che lei evidentemente non ha chiaro come funzioni l'rgb e i colori in generale (visto anche che spesso e volentieri la si vede in giro vestita di blu e nero, brrrr....)

Silvia ha detto...

mamma mia che pesantezza...li so i colori, ma era per far capire... il viola e il rosso vicini soprattutto nell'arredamento nn è che stiano al massimo...poi dipende eh.

Da te, ingeGNere, non accetto critiche sull'abbinamento dei colori e l'estetica; il blu e il nero che indosso (molto raramente) sono accuratamente scelti nelle tonalità e accostati in modo che l'insieme risulti, per parlare gggiovane, stylish.

Ho un pò paura di scoprire come avrai arredato casa tua, ma in fondo ho fiducia nei tuoi gusti :)

Anonimo ha detto...

Io invece ti capisco.Anch'io mi trasformo in grizzly quando qualcuno dice una cosa e ne fa n'altra o promette che si si si e poi è no no no o comunque è poi. L'origine dell'incazzatura dev'essere di ordine genetico.
Però lascia stare il diretur di Benedetto: lui l'umanità l'aveva pensata migliore di adesso.
Lisa
P.S. Manco gli auguri del mio onomastico (17/11) eh!!

Anonimo ha detto...

Update: oggi la Lisa ha ottenuto tutto il set completo di chiavi (appartamento, cancello scala, cancello generale):-)))))
Fissato inizio lavori di imbiancatura lunedi' tra dieci giorni...
Si parte...
Papo

Raibaz ha detto...

Dai su su olè olè :)