venerdì 7 novembre 2008

Maturità e vecchiaia

Apprendo or ora da Naph la terribile notizia, che non sapevo, del recente ictus a Moritz von Oswald aka Maurizio aka, per quei pochi che non lo conoscessero, la mente dietro cose come la Basic Channel, la Chain reaction e praticamente tutta la dub techno che sta tornando di moda di recente ma che esiste da fine anni 80.

Edit: siccome qui si fa della divulgazione, tanto per capirci, Maurizio è la mente dietro quei capolavori della M-series, su Basic Channel, che suonano così:



Ora, lo sconforto e l'augurio a una leggenda della techno di ristabilirsi mi paiono come minimo doverosi, ma la notizia, assieme all'altra, recente, dell'amputazione di un piede a un altro dei padri fondatori della musica "da club", quel Frankie Knuckles accreditato come uno degli inventori della house, mi ha dato uno spunto per una riflessione.

I capostipiti di ciò che oggi sta nell'enorme calderone che raccoglie house, techno e derivati, a oggi 7 novembre 2008, sono tutto tranne dei ragazzini: Knuckles, tanto per dirne uno, ha 54 anni, l'età di mio padre, i vari Atkins/May/Saunderson sono più vicini ai 50 che ai 40 e volendo si può andare ancora più indietro coinvolgendo gente tipo Mancuso, del '44 o Kenny Carpenter, ancora attivissimo (è stato a Milano di recente) a 51 anni o ancora Kevorkian, anche lui dell'età dei miei genitori e straattivo, e sto volutamente tralasciando precursori tipo i Kraftwerk o Robert Moog e Leon Theremin.

Pensando all'età di tutti questi signori e di conseguenza all'età della loro musica e facendo due conti, si deduce in maniera abbastanza rapida che tra una storia e l'altra, dall'apertura del Paradise Garage e più in generale dall'inizio di un po' tutto quello che è "club culture", ormai, sono passati più di 30 anni, mica pizza e fichi.

Uno direbbe: "apperò, 30 anni, se un fenomeno culturale è ancora famoso e in voga dopo 30 anni vuol dire che non è roba underground e di nicchia, ma può essere considerato di diritto parte della cultura pop del periodo" e in effetti, nei paesi civilizzati, abbiamo già visto come lo sia, mentre qua la concezione standard è ancora quella della roba da ragazzini drogati e di certo gli avvenimenti standard dei party italiani non aiutano a fare in modo che Toto Cutugno, Al bano e simili vengano finalmente soppiantati da Marco Carola e Coccoluto nella cultura popolare.

Comunque, indipendentemente dal solito discorso trito e ritrito sull'Itaglia e l'estero, mi ha fatto specie pensare che facendo i conti, i tempi sono maturi anche calendario alla mano perchè LA musica contemporanea diventi qualcosa di pesantemente influenzato da Atkins/Saunderson/May e mandi definitivamente in pensione l'esercito di cloni di John/Paul/George/Ringo che ancora (per poco) affolla radio, tv e il resto del mainstream.

Quando tutto questo avverrà, sarei contento che molti di quelli che hanno dato inizio al fenomeno fossero ancora in vita: ci siamo già persi pezzi importanti tipo Drexciya o Christian Morgenstern (e il piede di Frankie Knuckles) e in molti comunque non versano in ottime condizioni di salute, anche a causa di uno stile di vita non proprio impeccabile che li accomuna alle grandi rockstar del passato, per cui di nuovo, Maurizio, vedi di rimetterti :)

1 commento:

Daniel ha detto...

Ciao, ho trovato il tuo blog cercando news sulle condizioni di salute di Moritz von Osvald aka Maurizio...
Nella sfiga delle notizie poco belle in questione ho notato che per fortuna esiste qualcun'altro in ITAGLIA che come me si appassiona da anni di questo movimento... Già ero rimasto male dopo la notizia di James Stinson (sopratutto quando ho appreso che vita di merda che doveva fare per vivere.....)

Spero cmq ci siano occasioni piu radiose per commentare il tuo blog :)

se vuoi rispondere fai pure al mio myspace

www.myspace.com/cubidj

non sono iscritto a questo blog :)

ciao

Cubi