martedì 3 agosto 2010

My summer picks

E' arrivata l'estate!

Ad esser sinceri ormai se n'è anche già quasi andata: anche se molti di noi itagliani  (me compreso) devono ancora andare in ferie, la parte più calda dell'anno è ormai passata, le giornate hanno già iniziato a riaccorciarsi e da un giorno all'altro Pozzetto ricomparirà in televisione a ricordarci che "il natale quando arriva arriva".

Visto che quindi in molti, compreso il mio radio show settimanale, stanno aspettando che la caldanza passi e rigenerando le energie fisiche e mentali in attesa della prossima stagione fredda, e che chi ancora non lo fa a breve andrà a sollazzarsi, magari con le palle a mollo in qualche località marittima, con un ipod nelle orecchie, è d'uopo divulgare un po' di traccettine succulente che stanno soddisfacendo le mie orecchie in questi giorni di caldaglia:



Mathias Kaden - Kawaba (Dj Koze's Kosi-san rmx) (Vakant)

L'album di Mattia Cadeni è già di suo nel novero dei meglio di questo 2010, ma col doppio disco di remix ci si è superati: il remix del folle Dj Koze non ha assolutamente niente di estivo, col suo incedere lento e oscuro in grado di gettare gli ascoltatori nelle tenebre più oscure di una nottata invernale del nordeuropa, ma chissenefotte: è bellissimo.



Mathias Kaden - Roots (Luna City Express & Mathias Tanzmann rmx) (Vakant)

Dall'altro dei due dischi di remix, a dimostrazione che da materiale di partenza simile si può arrivare a conclusioni diametralmente opposte, il remix dei ragazzi della Moon harbor è un tool di quelli che sbaragliano facile gli open air: niente fronzoli, niente tecnicismi, semplicemente atmosfera festosa e pausa-ripartenza da mani al cielo.



Kabale und liebe - Since you looked into my eyes (Remote area)

Gli olandesotti cominciano a non avere più tante frecce al proprio arco e a ripetere un po' sempre la stessa formula (quello che sembrava il più originale, Voorn, ha ufficialmente finito le idee e spaccato il fondo del barile per iniziare a ravanare più in basso ancora), ma l'ottimo e simpaticissimo Kabale und liebe sfodera un piacevolissimo canto del cigno della scena con molto gruvo, uno snare secco che fa scuotere grandi e piccini e un vocal che rimane in testa.



Martinez - Damaged colours (Moon harbor)

Ormai il ritorno di fiamma dell'house è già quasi passato di moda, ma nell'album di Martinez su MHR c'è almeno un paio di tracce in grado di coniugare alla perfezione il sapore oldschool e la qualità tecnica di un disco del 2010.



Funk D'void - Flealife (Outpost)

Ho mai detto che amo Funk D'Void?
Grosse soddisfazioni sia ascoltata "singolarmente" che in mezzo a un set, sia usata come disco "protagonista" che come disco interlocutorio in mezzo a un mixato, una classe cristallina e i soliti, meravigliosi, paddoni "alla Funk D'void".



Ambivalent - Rumors (Minus)

Maranza, molto maranza.
Ma anche d'effetto, molto d'effetto. Per l'uomo che non si vergogna della propria maranzitudine, una volta ogni tanto.



Mountain people - 010.1 (Mountain people)

Rozzo e Serafin ormai potrebbero stampare un disco di rutti e scoregge con quella dose industriale di shuffle che hanno tutti i loro dischi e mi farebbero comunque impazzire; la loro è l'unica etichetta di cui posso vantare di possedere il catalogo completo.



Daria - Gauchito Gil (Lee van dowski edit) (Cadenza lab)

Che estate sarebbe senza un po' di latinate? E le meglio latinate, si sa, arrivano dall'etichetta del baffuto svizzerocileno.

5 commenti:

chris_M ha detto...

è inutile mountain people è sempre una spanna superiore al resto...anche in un contesto marittimocazzeggiante. bello anche il detroitish flavour di funk d void :) buone vacanze

Raibaz ha detto...

Sisi la figata dei Mountain people è che dove li metti li metti fan sempre un figurone :)

emiliano ha detto...

spettacolo funk d'void, anch'io adoro quell'uomo!! martinez invece lo sopporto a giorni alterni..

Anonimo ha detto...

funkdivoido vince...

saluti...
aaronnelpiumotto

Pier ha detto...

funkdvoid top class