giovedì 26 marzo 2009

Sulla chiusura di last.fm

La notizia di ieri è che last.fm chiude.

O meglio: secondo il signor last.fm non chiude, ma diventa a pagamento per tutti tranne tedeschi, inglesi e americani, oltretutto a una cifra non esattamente popolare dato che 3€ al mese sembrano pochini ma all'anno è più di un account Flickr pro.

Come ho già scritto altre volte, non ero un gran fan della radio di last.fm più che altro per il suo pessimo gusto e la sua scarsissima abilità nel proporre all'ascoltatore quello che realmente vuole sentire (tanto per fare qualche esempio: chiedi i Massive Attack e ti dà Jamiroquai, chiedi Marco Carola e ti dà David Guetta), ma recentemente avevo iniziato a usarla un po' più attivamente grazie alla condivisione delle tracce "loved" su Friendfeed che di solito costituiscono begli spunti di discussione e, effettivamente, dopo un po' di tempo dedicato al training del software a colpi di retagging aggressivo e di "non azzardarti mai più a propormi questa merda" ero riuscito a trasformare la radio in qualcosa che si avvicinava al limite dell'utilizzabile attestandosi circa su una canzone ascoltabile ogni 4-5.

Non mi interessa più di tanto la polemica sull'atteggiamento di last.fm, anche perchè è evidente che trasuda scorrettezza da tutte le parti non solo per la differenziazione dei costi per gli utenti ma anche perchè dopo anni in cui tutti noi abbiamo fornito gratuitamente tutti i dati dei nostri scrobbling e della nostra attività e ci siamo sorbiti un sito imballato di banner pubblicitari non è gentilissimo saltare su a pretendere 36 euro all'anno...quello che mi interessa è analizzare il panorama delle alternative, che definire "desolante" è fargli un complimento.

C'è blip.fm, che ha un database ridicolo e che non ha nè il tagging nè la possibilità di escludere le canzoni o aggiungerle alle proprie preferite, funziona in base alla speranza (spessissimo vana) che i propri amici abbiano voglia di blippare qualcosa di valido e poi, suvvia, l'idea di chiamare dj uno che blippa le tracce è blasfemia allo stato puro.

Ieri ho sentito parlare molto di Deezer come possibile alternativa a last.fm e ci ho fatto un mezzo giro oggi, ho visto che il grosso degli utenti è francese e che quindi le cartelle e le radio techno e house sono imballate di David Guetta, Laurent Wolf e Bob Sinclar, mentre la ricerca standard per valutare la qualità di un database musicale ("Kevin Saunderson") ha fallito miseramente...bocciato.

Altre alternative? Per il momento pare nessuna.

La speranza è che la massa di utenti orfani di last.fm se ne esca con qualcosa in grado di sostituirlo, oppure, in un mondo eticamente corretto, trovi un modo per aggirare la stupida limitazione territoriale sul costo consentendo a tutti di pagare last.fm quanto effettivamente vale, che forse non sarà proprio zero ma di certo è moooooolto meno di tre euro al mese.

Edit dopo aver dato un'occhiata ai commenti, ora chiusi, del post originale sul blog di last.fm: un'ottima idea per controbattere a questo atteggiamento folle, che invito chiunque passi di qui a realizzare, è non tanto disattivare lo scrobbling di tutte le proprie tracce in modo da privare il servizio della linfa vitale (i dati degli ascolti degli utenti), ma piuttosto fornire della linfa vitale sbagliata, ritaggando le canzoni con tag clamorosamente sbagliati (l'autore del commento suggerisce tipo taggare Britney Spears come "metal") in modo da rendere il servizio ancora più scadente di quanto non sia già ora grazie proprio agli utenti che taggano a caso.

Voglio vedere chi avrà il coraggio di pagare 3€ al mese per una radio a cui chiedi Kevin Saunderson e ti dà i Ricchi e poveri :)

5 commenti:

pier ha detto...

cosa intendi con blippare le tracce ?

Raibaz ha detto...

Blip.fm funziona che cerchi nel database una traccia che vuoi sentire, non la trovi, ne cerchi un'altra che ci assomiglia, non la trovi, ripeti una decina di volte finchè finalmente trovi qualcosa di mooooolto più nazionalpopolare di quello che volevi sentire all'inizio e schiacci "Blip!", così tutti quelli che ti stanno seguendo come dj su blip.fm (e se hai acceso le notifiche, anche su twitter, friendfeed e qualche altro social network) possono sentire quello che stai sentendo tu.

Di conseguenza, blip.fm ha il vantaggio che (almeno idealmente) ti fa sentire quello che vuoi anzichè quello che vuole la radio, ma se vuoi usarlo come meccanismo di serendipity stile last.fm sei vincolato da quello che blippano gli utenti che stai seguendo, che può non avere alcun filo logico.

REV909 ha detto...

a1e una volta mi parlava di Grooveshark
conosci?

http://www.italiasw.com/recensioni/grooveshark-anteprima-del-nuovo-servizio-di-streaming-e-download-mp3.html

Anonimo ha detto...

Consiglio pandora.com (http://www.pandora.com/).
L'unico problema è il fatto che ha acquistato i diritti e quindi è fruibile solo dagli USA, cosa però aggirabilissima impostando un proxy.
MP

zender ha detto...

Grooveshark sembra fatto veramente bene...comunque cercando altre alternative mi sono imbattuto in http://www.stereomood.com che tra l'altro è un progetto tutto italiano in cui la musica si ascolta per mood