lunedì 8 marzo 2010

Nick Harkaway - Il mondo dopo la fine del mondo

Quando compri un libro basandoti sul riassunto della sovraccoperta, mentre lo inizi la sensazione d'azzardo è ancora maggiore rispetto, ad esempio, a un libro comprato dopo un consiglio fidato, perchè stai per investire del tempo in qualcosa che potrebbe rivelarsi un'emerita cagata.

In alcuni casi, invece, compri un libro perchè la sovraccoperta ti attira, ma poi il contenuto (come nel 90% dei casi) non c'entra un cazzo col riassunto eppure è buono comunque, come nel caso di questo Nick Harkaway, nome ignoto ai più ma dal DNA importante, visto che è figlio di John Le Carrè.


In dettaglio, il riassunto parlava di "guerrieri ninja", che è di per sè sufficiente a spingermi all'acquisto d'impulso di un libro, ma poi nella vicenda i ninja suddetti compaiono in maniera del tutto marginale, anzi, come dei veri ninja, ci sono sempre ma non si vedono quasi mai.

In realtà, nel libro c'è di tutto, dal maestro di arti marziali anziano alle mutazioni genetiche, dai paesaggi postatomici alle critiche alla burocrazia, e la cosa che lo rende un ottimo libro è che nonostante la quantità di carne al fuoco sia enorme alla fine torna tutto e i pezzi del puzzle si sistemano alla perfezione, dimostrando che episodi apparentemente slegati tra loro facevano parte di un disegno studiato e costruito con molta cura.

Ma non è l'unico punto di forza del libro nè il più importante: quello che davvero fa fare il salto di qualità a "Il mondo dopo la fine del mondo" è il carisma incredibile che hanno tutti i personaggi: dalla coppia di protagonisti all'ultimo dei comprimari incastrato solo per dare qualche dettaglio all'ambientazione, ogni figura che abita il mondo dopo la fine del mondo ha una personalità ben definita e immediatamente riconoscibile, talvolta al limite della macchietta come nel caso del maestro di arti marziali o dell'istruttore dell'esercito e in altri casi grazie al loro essere completamente fuori dagli schemi, come la congrega dei mimi e il suo capo, l'unico a cui è consentito parlare, e il risultato è che diventa impossibile staccarsi dal libro anche solo perchè bisogna a tutti i costi sapere che ne sarà di ognuno di loro.

Ma non basta: ci sono anche un paio di colpi di scena davvero ben raccontati, uno dei quali è il perno centrale attorno a cui ruota tutta la vicenda (e che quindi non spoilererò), che ti lasciano piacevolmente stupito e ti fanno arrivare a metà libro con l'imperativo categorico di arrivare alla fine prima possibile per sapere cos'altro si inventerà Harkaway, che in effetti nella seconda parte del libro si inventa davvero di tutto a partire dalle copiose basi che ha gettato nella prima metà.

Morale, per farla breve questo è uno dei migliori libri che abbia letto negli ultimi anni, compratelo subito.

6 commenti:

dave_ ha detto...

ok, ero giusto in cerca di un libro piacevole da leggermi la sera =)

- a proposito di fine del mondo - avete visto il l'ultimo film di Denzel Washington?! deeehhehehe

Raibaz ha detto...

Prendilo, che merita...io attualmente ho tipo 12 libri in coda ai quali non ho mai tempo da dedicare perchè in metro guardo Lost o Chuck o recupero Studio 60 :)

Cmq il film di Denzel Washington non l'ho ancora visto ma mi ispira perchè le ambientazioni, dal trailer, fanno molto "Fallout 3"...tu l'hai visto? com'è?

alefkandro ha detto...

Ho un paio di libri in queue sul comodino, ma mi hai convinto, faccio un salto in libreria e me lo prendo!

Desmentera ha detto...

lo sto leggendo, meraviglioso :-)

effemmeffe ha detto...

Finito. Purtroppo.
L'avevo preso grazie a questa tua recensione e devo dire che ne sono stato molto molto soddisfatto.
Grazie.

Anonimo ha detto...

Bellissimo, ho finito di leggerlo pochi giorni fa, uno dei rarissimi libri in cui non indovino il finale a pagina 32...